La VES (velocità di eritrosedimentazione) è un indice infiammatorio di ematologia e un esame che si esegue tramite prelievo di sangue venoso e permette di identificare la presenza di eventuali infiammazioni importanti in corso nell'organismo. Quando si verifica un evento flogistico o un'infezione, infatti, aumenta la concentrazione di proteine nel sangue ed incorre anche un affollamento di corpuscoli, che causa un maggiore scontro dei globuli rossi fra loro.
A questo punto, i globuli rossi che si scontrano si aggregano in rouleax, cioè aggregati pesanti che tendono a precipitare a causa del peso.
La VES è un esame poco specifico e poco sensibile, tuttavia viene largamente impiegato perché è economico e di facile esecuzione. Infatti, nonostante tali limitazioni, fornisce dei risultati rapidi e utili all'elaborazione delle diagnosi, specie in caso di neoplasie e infiammazioni.
La VES, misura la velocità di sedimentazione delle emazie nel plasma in millimetri per ora, ma risulta essere un indice aspecifico di flogosi: questo valore, quindi, aumenta nelle malattie reumatiche nelle infezioni croniche e nei tumori maligni con metastasi.
In definitiva, deve essere interpretata nel contesto di altre indagini cliniche mirate: se gli altri parametri risultano nella norma, il riscontro di un valore elevato di VES non deve preoccupare.
Quali sono i valori di riferimento nella VES?
I valori medi di riferimento della VES variano in base a sesso ed età:
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uomini 20-49 anni: 5 mm/h
uomini 50-69 anni: 7 mm/h
donne 20-49 anni: 9 mm/h
donne 50-69 anni: 12 mm/h
Tuttavia, è bene ricordare che i valori di riferimento della VES possono essere influenzati da diversi fattori, quali:
Come è stato descritto in precedenza, la VES indica la presenza di infiammazioni nel corpo. Tuttavia, tale esame non mette in evidenza la gravità della situazione e la patologia che è alla base di tale scompenso.
La VES può essere al di sopra o al di sotto dei valori di riferimento anche in mancanza di vere e proprie patologie e di infiammazioni.
Un innalzamento molto elevato della VES, ossia superiore ai 50 mm/h, può essere dovuto a:
La VES viene misurata per individuare un'infiammazione causata da una o più condizioni come:
infezioni;
tumori;
malattie autoimmuni.
Inoltre, l'esame è utile per supportare la diagnosi e monitorare il decorso e la risposta terapeutica di specifiche patologie, tra cui:
artrite transitoria;
vasculite sistemica;
artrite reumatoide;
lupus eritematoso sistemico (LES).
Il medico può prescrivere la VES quando il paziente presenta segni e sintomi come:
mal di testa;
dolore alle ginocchia e alle spalle;
dolore pelvico;
anemia;
scarso appetito;
perdita di peso inspiegata;
rigidità delle articolazioni.
Come si misura la VES?
Per analizzare la VES occorre effettuare un prelievo di sangue da una vena nel braccio: in questo modo è possibile misurare il tempo che i globuli rossi impiegano per sedimentare in un campione di sangue.
Tutto questo viene osservato all'interno di una provetta lunga e stretta, di altezza standard.
Il risultato viene calcolato dopo circa un'ora dal prelievo e riportato in millimetri di fluido (plasma) presenti nella porzione superiore del contenitore.
Quando un campione di sangue è posto nella provetta, normalmente le cellule sedimentano relativamente piano, lasciando il plasma più chiaro.
I globuli rossi sedimentano più velocemente se vi è un'alta concentrazione di proteine nel sangue in risposta all'infiammazione, in particolare di quelle chiamate “di fase acuta” (come la proteina C reattiva ed il fibrinogeno).
VES: perché si misura?
La VES viene misurata per monitorare il decorso di una malattia già diagnosticata.
La velocità di eritrosedimentazione, infatti, è un parametro che può rivelare l'infiammazione associata:
infezioni;
tumori;
patologie autoimmuni.
Purtroppo, però, la VES è un test non specifico: spesso si riesce a rilevare la presenza di infiammazioni, ma senza indicare al medico dov'è situata con precisione e da cosa è provocata.
Per questo motivo, è spesso utilizzata in combinazione ad altri test, come:
il dosaggio della proteina C reattiva (PCR);
gli anticorpi antinucleo (ANA);
il fattore reumatoide;
il fibrinogeno;
il pannello metabolico totale;
l'emocromo con formula.
I valori normali della VES
In condizioni normali, il valore della VES si attesta tra i 10 e i 20 mm all'ora.
Con l'avanzare degli anni, la VES continua ad aumentare in maniera lenta ma definitiva, anche nei soggetti clinicamente sani.
I range di normalità variano in relazione alla fascia d'età di appartenenza; nelle donne, i valori sono leggermente superiori rispetto agli uomini.
Un medico di base può prescrivere l’esame della VES a un bambino se vuole scoprire l'esistenza di infiammazioni o valutare l’andamento di malattie infettive già accertate. Generalmente, si consiglia di effettuare questo esame per individuare:
Così come negli adulti, un indice elevato non offre alcun tipo di diagnosi, ma serve solo a indicare che è in corso un’infiammazione: partendo da questa informazione, occorre fare ulteriori accertamenti ed esami per scoprire la causa di tale condizione infiammatoria nel bambino.
La VES nei neonati è da considerarsi normale quando produce 2 millimetri di sedimentazione dopo un’ora e 50 millimetri dopo 24 ore.
La VES nei bambini, invece, è normale quando i valori non superano i 20 mm di sedimentazione.
La Velocità di Eritro-Sedimentazione nei bambini desta preoccupazioni sia quando è alta che quando è bassa. In tal caso, occorre contattare il pediatra.
Ves in gravidanza
Se si dovesse incontrare un alto valore della VES in gravidanza, non si parla di una diagnosi di una patologia specifica, ma servono altri test.
La VES in gravidanza può essere alta se, durante la gestazione, vi sono: