Si dice sempre che i bambini di genitori gay avrebbero una vita più difficile, perché senza un padre o una madre. Che andrebbero in confusione, sarebbero stressati, confusi. Ma la realtà è che nelle famiglie omogenitoriali, i figli sono più sani e più in salute degli altri.
Un affondo all’opinione corrente? Potrà sembrarlo. Ma è questa la conclusione cui sono giunti i ricercatori dell’Università di Melbourne, dopo uno studio impegnativo svolto su un campione di 315 famiglie omogenitoriali e un totale di 500 bambini.
Stereotipi e felicità
Ma perché le famiglie omogenitoriali crescono figli più felici? Non è che le nuove famiglie siano migliori delle vecchie: è che nelle famiglie omogenitoriali, i compiti, le responsabilità e le aspettative sono divisi tra i genitori in modo equo – e, soprattutto, non secondo i classici stereotipi sessuali, ma nel rispetto delle competenze e naturali inclinazioni dei genitori.
Sono gli stereotipi la vera ragione dell’infelicità domestica. Quando in famiglia non ci sono frustrazioni, c’è armonia. E i primi a trarne beneficio, in termini di salute, felicità e autostima, sono i bambini.
Spazziamo via i luoghi comuni!
Molti i luoghi comuni demoliti dallo studio. Le famiglie omogenitoriali sono finte? I loro figli però mostrano una maggiore propensione alla coesione familiare. Sono innaturali, stressanti per dei bambini? Ma i bambini che crescono in famiglie omogenitoriali sono statisticamente il 6% più in salute degli altri. E l’autostima, la qualità della salute mentale e comportamentale? Tra i bambini delle famiglie eterogenitoriali e quelle omogenitoriali, non vi sarebbero differenze. Punto.
Che cosa vuol dire famiglia?
L’unica origine di stress, nelle famiglie omogenitoriali, viene dall’esterno: e sono le pressioni e le discriminazioni, il più delle volte inconsapevoli, cui il nucleo familiare va incontro nella vita di tutti i giorni.
Ma su questo punto, si può lavorare. Tanto più ora che i rischi che si temevano per i bambini dalla nascita delle nuove famiglie, si rivelano del tutto infondati.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Bmc Public Health e ha già scatenato un dibattito che definire acceso, forse, è riduttivo. In tutto il mondo, la comunità scientifica e l’opinione pubblica sono ora in subbuglio e si interrogano: che cosa vuol dire famiglia?