Palpebre gonfie e infiammate? Se conosci la causa, è possibile porvi rimedio

Pubblicato il 06/12/2017
Palpebre gonfie e infiammate? Se conosci la causa, è possibile porvi rimedio | Pazienti.it

A volte capita di avvertire un prurito agli occhi e, dopo aver controllato allo specchio, notiamo di avere le palpebre infiammate. Questo problema non solo è antiestetico ma è fonte di di fastidio in quanto provoca rossore, gonfiore e un insopportabile prurito.

Le cause delle palpebre gonfie possono essere varie, tra cui infezioni (ad esempio la blefarite), allergie o traumi agli occhi ed è importante capire quale sia l’origine per scegliere la cura adatta e liberarsi da questa fastidiosa condizione.

Aiuto, ho sempre gli occhi gonfi!

La blefarite è una delle condizioni che causano le palpebre infiammate ed è scatenata dal malfunzionamento delle ghiandole sebacee che si trovano nelle palpebre e che terminano vicino alla base delle ciglia.

Essa è caratterizzata da palpebre gonfie, dolore, pelle secca e possibile perdita delle ciglia. Tali sintomi possono essere tenuti sotto controllo ma non possono essere curati del tutto, trattandosi di un’infiammazione cronica. La blefarite è spesso associata a un’infezione batterica, oppure all’acne rosacea e alla sindrome dell’occhio secco. Ma le cause possono essere tante. Vediamole insieme!

Le cause del gonfiore agli occhi

Il gonfiore agli occhi può essere causato da altri problemi, come:

  • Allergie – Si presentano quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a sostanze estranee, come gli allergeni. Tra questi, ricordiamo il polline, la polvere, il pelo degli animali e alcune sostanze contenute nelle soluzioni delle lenti a contatto.
  • Congiuntivite Infiammazione della congiuntiva, la membrana mucosa che ricopre il bulbo oculare, che causa arrossamento, prurito e occhi che lacrimano.
  • Orzaiolo – Solitamente si presenta come un rigonfiamento arrossato all’estremità di una palpebra ed è causato da un’infezione batterica e da un’infiammazione della ghiandola di meibomio.
  • Calazio – Causato anche questo dall’ostruzione della ghiandola di meibomio, è simile all’orzaiolo ma si presenta come una ciste dura al tatto.
  • Traumi – Tra cui la contusione della palpebra, comunemente conosciuta col nome di «occhio nero» oppure i traumi causati da un intervento chirurgico.

I rimedi naturali per le palpebre gonfie o infiammate

Le palpebre infiammate possono essere curate tramite rimedi naturali. Se il problema è persistente si consiglia, comunque, di chiedere consiglio al proprio medico.

Vediamo insieme quali sono i rimedi naturali più efficaci:

  • Acqua – A volte la disidratazione può essere la causa di gonfiore poiché l’organismo cerca di immagazzinare i liquidi anche nelle palpebre. In questi casi bisogna bere molta acqua, almeno otto bicchieri al giorno. Altrettanto importante è cercare di limitare l’assunzione di cibi molto salati e bevande alcoliche, che causano ancor più disidratazione.
  • Cetriolo – Questa verdura aiuta a mantenere idratato l’occhio e riduce il gonfiore. Grazie ai suoi nutrienti, il cetriolo idrata la cute attorno agli occhi e riduce l’inestetismo delle occhiaie, il rossore e l’irritazione della pelle.
  • Impacchi freddi  Questo semplice rimedio è efficace nel ridurre il gonfiore in quanto restringe i capillari che si trovano attorno all’occhio.
  • Coriandolo – Gli impacchi con i semi di coriandolo lasciati macerare in acqua per un paio d’ore sono un toccasana per ridurre il gonfiore, il dolore e il fastidio agli occhi.
  • Camomilla – Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, la camomilla è perfetta per alleviare il gonfiore causato da processi infiammatori agli occhi, così come diminuire l’irritazione.
  • Aloe Vera – Il gel estratto da questa pianta ha anch’essa proprietà antinfiammatorie. Assieme a qualche goccia di vitamina E, sarà il composto perfetto per il trattamento del gonfiore, delle infezioni e del rossore.

Le palpebre infiammate sono un problema molto fastidioso ma, una volta individuatane la causa, è possibile seguire una cura adatta per risolvere questa condizione. Spesso si possono combattere con rimedi casalinghi e naturali, senza ricorrere a medicinali!

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Cristina Grassi
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Categoria: Salute

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