Quello strano legame tra le ossa e il nostro appetito

Pubblicato il 01/12/2017
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Il tessuto osseo non ha solo la funzione di sostenere il nostro corpo. Esso produce anche ormoni che regolano il funzionamento di organi e tessuti che apparentemente hanno poco a che fare con le ossa.

In particolare, in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Investigation da parte del team di ricercatori del professore Mathieu Ferron, si sostiene che l’osteocalcina – ormone presente nelle ossa – influisce sul metabolismo dello zucchero e dei grassi e quindi sul nostro appetito.

Le ossa, dunque, regolano il nostro appetito. Sì, è proprio così. Vediamo perché.

Osteocalcina: l’ormone delle ossa che regola il nostro appetito

Le nostre ossa fanno affidamento sugli ormoni per molte funzioni. Quando le ossa di un adolescente si stanno sviluppano, un basso livello di estrogeni o testosterone può portare al loro indebolimento. Dall’altro lato, quando una donna raggiunge la menopausa, la produzione di estrogeni cala e si diventa più propensi a sviluppare osteoporosi.

Quando i ricercatori scoprirono l’esistenza dell’osteocalcina, si rese evidente il fatto che le ossa fossero in grado d’influenzare gli altri tessuti. In particolare, si pensa che questo ormone abbia un ruolo fondamentale nella metabolizzazione dello zucchero e dei grassi: aumenta la produzione di insulina che a sua volta riduce il livello di glucosio nel sangue ed è in grado di proteggere anche dall’obesità, aumentando il dispendio di energia.

Sebbene si fosse già a conoscenza che gli osteoblasti, le cellule che producono le ossa, fossero un precursore dell’osteocalcina, non si sapeva ancora come questo venisse reso attivo una volta rilasciato nel sangue. Nello studio in questione si è fatto riferimento in precedenza, i ricercatori hanno identificato un enzima presente nelle ossa, chiamato furina, che rende attiva l’osteocalcina al momento del suo rilascio nel flusso sanguigno. Un risultato ancora più intrigante è che, una volta inattivato questo enzima, le cavie dell’esperimento (in questo caso topi) mostravano una mancanza di appetito. Da qui nasce l’ipotesi che l’osteocalcina sia in grado di influenzare il desiderio di assumere cibo.

Ma non è solo l’osteocalcina che ci apre lo stomaco. Quando la fame arriva, le cause sono tante.

Attacchi di fame, perché?

Tutti abbiamo provato gli attacchi di fame almeno una volta ed è davvero difficile resistere a mangiare quella tavoletta di cioccolato o delle patatine! Spesso questa incontrollata voglia di cibo dipende da un fattore psicologico, altre volte è il modo che il nostro organismo ha per avvisarci che manca di vitamine o nutrienti essenziali per il suo funzionamento ottimale. A volte, invece, è “colpa” delle ossa!

I morsi della fame si fanno sentire anche in periodi particolari della vita di una persona. Nelle donne, ad esempio, si ha un aumento dell’appetito durante i mesi di gravidanza.

Vediamo insieme perché a volte si prova la voglia improvvisa di mangiare certi cibi invece di altri:

  • Per quanto riguarda i dolci, potrebbe significare uno squilibrio del livello di glucosio nel sangue o ormonale; anche la privazione del sonno e lo stress possono indurre a desiderare cibi dolci
  • La voglia di pane, pasta e in generale di carboidrati può indicare la mancanza di triptofano, un amminoacido che produce serotonina, l’ormone della felicità
  • I cibi salati vengono richiesti dal nostro organismo quando è presente una mancanza di sodio; in questo caso è bene cercare di mantenere i proprio corpo idratato, bevendo almeno otto bicchieri d’acqua al giorno

Ci sono giorni o periodi in cui, invece, non abbiamo proprio voglia di mangiare. Vediamo insieme come mai capita questo.

Da cosa dipende la mancanza di fame?

La mancanza di appetito si presenta quando, appunto, si ha un desiderio ridotto di assumere cibo. Diverse sono le cause di questa condizione, che possono spaziare da patologie psicologiche a malattie fisiche.

La totale mancanza di fame può essere causata da:

  • Infezioni di natura batterica, virale o fungina, come la gastroenterite, la colite o la polmonite
  • Cause psicologiche come la depressione o l’ansia
  • Malattie come epatite, HIV, demenza senile o ipotiroidismo
  • Cancro al colon, allo stomaco, alle ovaie o al pancreas

L’assenza di appetito o gli attacchi di fame possono essere dovuti da cause psicologiche o fisiche. Grazie allo studio all’avanguardia portato avanti dal professor Ferron, ora sappiamo che il nostro desiderio di assumere più o meno cibo potrebbe venire influenzato anche dall’ormone osteocalcina prodotto dalle ossa.

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Cristina Grassi
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Categoria: Salute

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