Abbiamo un secondo cervello. Dove? Nella pancia!

Pubblicato il 30/01/2017
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Quando si sente parlare di “cervello”, si tende subito a pensare a quell’organo presente all’interno del cranio che controlla ogni attività, pensiero e riflesso del corpo. In realtà, gli studiosi suggeriscono la presenza di un secondo cervello, situato all’interno del nostro apparato digerente: il sistema nervoso enterico.

Cosa si intende per sistema nervoso enterico? 

Il sistema nervoso enterico è formato da oltre 100 milioni di neuroni localizzati nella parete dell’intero canale digerente, dall’esofago all’ano. Tutti questi neuroni comunicano tra loro attraverso numerosi neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, glutammato, ossido nitrico, noradrenalina), agendo quindi come un’unica entità, da cui il nome di “secondo cervello”.

Secondo i ricercatori il sistema nervoso enterico rappresenta un residuo del percorso evolutivo compiuto dagli esseri viventi. Inizialmente, gli esseri viventi più elementari presentavano un primitivo sistema nervoso lungo il tubo digerente. Procedendo in avanti nella scala filogenetica, è stato necessario sviluppare un sistema nervoso più complesso, il sistema nervoso centrale. Tuttavia, il primitivo sistema nervoso enterico non è andato perduto e continua a svolgere importanti funzioni.

Il sistema nervoso enterico sebbene sia capace di funzionare indipendentemente dal sistema nervoso centrale, riceve comunque segnali provenienti dall’encefalo. Tali segnali raggiungono i neuroni localizzati nella sottomucosa e nella tonaca muscolare del canale digerente dove si formano rispettivamente il plesso nervoso sottomucoso e quello mienterico.

Questi plessi risultano tra l’altro formati da cellule gliali che forniscono nutrimento ai neuroni e da mastociti che svolgono una funzione protettiva. In più, è presente una barriera protettiva che impedisce ad alcune sostanze di danneggiare i neuroni.

Quali funzioni svolge il sistema nervoso mienterico? 

Il sistema nervoso mienterico ha un ruolo importante nella regolazione dei processi digestivi: regola la motilità gastro-intestinale e la secrezione ghiandolare. Sarebbe tuttavia un errore affermare che il sistema nervoso enterico sia coinvolto solo in attività legate alla digestione.

Recenti studi hanno infatti fatto luce su alcuni collegamenti presenti tra i due “cervelli”, che controllano funzioni complesse che vanno a influenzare il comportamento delle persone. Quando il sistema nervoso centrale percepisce una situazione di pericolo, rilascia ormoni dello stress che preparano il corpo al pericolo imminente.

Dal momento che anche il canale digerente presenta dei ricettori per questi ormoni, si assiste a una risposta anche a livello del sistema nervoso enterico. In particolare, una forte sensazione di paura determina il rilascio di serotonina dal nervo vago. Questo ormone attiva i circuiti neuronali dello stomaco, provocando diarrea e altri disturbi gastrici.

Il nostro stomaco, inoltre, risulta sensibile anche ad alcuni farmaci utilizzati solitamente per trattare malattie che interessano la sfera psichica ed emotiva (ansiolitici e anti-depressivi) e questo spiegherebbe sintomi come nausea, diarrea e stitichezza che affliggono chi assume questa categoria di farmaci.

Questi studi suggeriscono che il sistema nervoso enterico sia quindi in grado di elaborare risposte complesse che influenzano il nostro umore e il nostro comportamento, funzioni che quindi vanno ben oltre quelle legate alla digestione degli alimenti.

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Roberto Pisani
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