I consigli del cardiologo per un cuore sano

Dr. Luigi Gianturco

Cosa possiamo fare per mantenere il nostro cuore in salute? Il dottor Luigi Gianturco, cardiologo, ci illustra i consigli e le buone norme da seguire e ci spiega quando dobbiamo preoccuparci e come agire per tempo. Nella nostra videointervista trovate le risposte a tutte le vostre domande.

Quali sono i consigli da seguire per avere un cuore sano?

I due fattori più importanti sono il movimento e l'alimentazione: cerchiamo di avere una vita non sedentaria con un po' attività fisica costante. Seguiamo una dieta varia ed equilibrata, facendo attenzione a qualità e quantità ed evitando certi tipi di grassi quali quelli insaturi, il sale e gli zuccheri complessi. Sono consentiti un bicchiere di vino a tavola, e fino a quattro caffè al giorno, se non ci sono problematiche particolari.

Quale tipo di attività fisica bisogna fare per mantenere il cuore in salute?

Innanzitutto, bisogna essere costanti, quindi si può iniziare con 20-30 minuti 2-3 volte a settimana di una qualsiasi attività aerobica, come una camminata a passo veloce o la cyclette

Quali sono i sintomi che devono farci preoccupare per la salute del nostro cuore?

I sintomi più comuni legati ai problemi cardiaci sono dolore al petto, affanno, dispnea. È bene fare attenzione ad un'eventuale alterazione della capacità di sopportazione dello sforzo fisico rispetto a periodi precedenti. Questo deve essere una spia che ci porta a fare una visita dal cardiologo.

Che caratteristiche ha un profilo a rischio per le malattie cardiovascolari?

Ci sono dei punteggi elaborati dalle società scientifiche che prendono in considerazione i fattori di rischio, da quelli non modificabili, come età, sesso e corredo genetico, a quelli modificabili, come attività fisica, sedentarietà e assetto lipidico (colesterolo, trigliceridi, glicemia), che vanno mantenuti sotto controllo.

Ansia e attacchi di panico possono causare un battito irregolare del cuore?

C'è una correlazione tra i disturbi di attacchi di panico e il prolasso della valvola mitralica, che non è una vera e propria patologia, quindi non deve spaventare. Solitamente, il disturbo viene diagnosticato con un ecocardiogramma, ma non presenta una motivazione scientifica.

Holter ed ecocardio: in cosa consistono questi due esami cardiologici?

Per semplificare con un esempio, potremmo dire che l'holter è un esame fatto dall'elettricista del cuore, l'ecocardio dall'idraulico.Il primo serve per le anomalie legate ai disturbi del ritmo, quali aritmie che possono essere banali extrasistoli o fibrillazioni atriali, spesso presenti negli anziani. Si tratta di una registrazione dell'elettrocardiogramma sulle 24 ore, e non è legato al monitoraggio pressorio che invece è un altro tipo di esame che si chiama holter pressorio. L'ecocardio, invece, valuta la funzione di pompa e le eventuali alterazioni morfostrutturali del muscolo cardiaco; quando si parla di ecocardiocolordoppler si esaminano anche le valvole cardiache che possono avere delle alterazioni (rigurgiti, insufficienze, stenosi) con il doppler, che valorizza i flussi sulle valvole. È un esame di secondo livello che viene dopo la visita cardiologica.

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