Il vaccino antinfluenzale funziona meglio se somministrato al mattino

Il vaccino antinfluenzale funziona meglio se somministrato al mattino

Gli orari migliori per farsi fare il vaccino antinfluenzale sono tra le 9 e le 11 del mattino. Questo è ciò che una ricerca inglese ha constatato esaminando 276 pensionati della zona del West Midlands, alcuni dei quali si erano stati vaccinati in un orario compreso tra le 15 e le 18.

Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Vaccine’, ha rivelato che il nostro sistema immunitario ha una maggiore reattività al mattino, rispetto che nelle ore pomeridiane.

La dottoressa, a capo della ricerca, Anna Phillips, ha dichiarato che questa scoperta permetterà di migliorare le vaccinazioni, rendendole più efficaci contro l’influenza, ottenendo così una maggior quantità di risposte positive al farmaco iniettato.

Tra i 276 pensionati che sono stati presi come campione, si è notato che quelli che avevano un’età superiore ai 65 anni possedevano un sistema immunitario più vulnerabile, con maggior possibilità di contrarre virus influenzali rispetto alle persone più giovani, e quindi avvano anche minori capacità di debellare le malattie, avendo meno anticorpi.

L’importanza del vaccino

C’è la tendenza a prendere sottogamba l’influenza, pensando che un paio di giorni di riposo a letto possano bastare per guarire. Non sempre è così, però, soprattutto tra le persone anziane che, possedendo un sistema immunitario più debole, possono sviluppare delle complicanze che alle volte li costringono a un ricovero ospedaliero.

Si pensi che ogni anno sono oltre 100 le persone che muoiono per una “semplice influenza”.

Un vaccino permette di affrontare meglio la stagione invernale e di abbassare il rischio del contagio, il quale porta a una diffusione inarginabile del virus.

Come funziona il vaccino?

Innanzitutto, bisogna chiarire che il vaccino non è attivo appena fatto. Ci vogliono infatti almeno 2 settimane prima che gli anticorpi si sviluppino e inizino la loro funzione protettrice nei confronti delle infezioni per le quali il vaccino è stato creato.

Il vaccino è consigliabile per tutti, non solo per i bambini o gli anziani con un’età superiore ai 65 anni. In più, in alcuni casi è gratuito, come per le:

  • Persone con un’età superiore ai 65 anni
  • Bambini che hanno più di 6 mesi
  • Ragazzi e adulti che sono affetti da: epatopatie, malattie croniche all’apparato respiratorio, malattie neuromuscolari, cardiopatie congenite, malattie infiammatorie, sindromi da malassorbimento intestinali, diabete, HIV, malattie renali che provocano insufficienza renale, tumori
  • Bambini a rischio di sindrome di Reye
  • Donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza
  • Persone ricoverate in ospedale
  • Personale sanitario

Al contrario, è meglio che si astengano dal vaccino:

  • Donne in gravidanza dal quarto mese in su
  • Soggetti allergici ai precedenti vaccini

Ogni anno un ceppo diverso di virus si sviluppa, ed è per questo motivo che è di fondamentale importanza rinnovare il vaccino antinfluenzale, proprio perché ogni persona reagisce in modo diverso sia alle malattie che alle cure.

 

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