Quale preparazione va fatta per la colonscopia?

"Mia madre dovrà eseguire una colonscopia e le hanno spiegato quello che deve fare per prepararsi all'esame, però lei non ha capito tutto con chiarezza. Potreste spiegarmi cosa bisogna fare?"

Prima di effettuare la colonscopia è necessario seguire le indicazioni della cosiddetta "preparazione" all'esame.

Prima della preparazione è sempre consigliato informare il medico di: eventuali medicinali assunti, stato di gravidanza o di allattamento, presenza di eventuali malattie o disturbi (stitichezza, patologie cardiache, renali, metaboliche, intestinali, allergiche).

Le indicazioni di preparazione alla colonscopia variano leggermente da centro a centro al quale ci si rivolge per eseguire l'esame; tuttavia, in linea generale, a partire dai 3 giorni che precedono l'esame, la persona viene invitata a seguire una dieta priva di fibre e latticini, aumentando l'apporto di liquidi.

Non potranno quindi essere consumati: alimenti vegetali, pasta, formaggi, latte, yogurt e cereali integrali; si potranno invece mangiare uova, carni, pesce, brodo, spremute, succhi di frutta, passate, omogeneizzati e piccole quantità di pane bianco.

La dieta diverrà totalmente liquida nel giorno precedente la colonscopia, dove saranno concessi solamente: brodo, acqua, the, tisane, zucchero o miele, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche e caffè.

Alcuni centri consigliano di sospendere l'assunzione di frutta e verdura con semini (uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori etc) già nei 10 giorni precedenti l'appuntamento.

Un elemento essenziale della colonscopia è l'utilizzo di lassativi, spesso in forma liquida.

In molti casi, il paziente si trova a dover sorseggiare fino a 3/4 litri di soluzione acquosa non gasata nel giro di 5 o 6 ore, evento che può causare nausea attenuabile grazie all'impiego di specifici farmaci, come plasil compresse o sciroppo; è infatti importante sforzarsi di assumere tutto il preparato, magari a piccoli sorsi per limitare la nausea.

In caso di vomito ripetuto e forti dolori addominali è bene consultare il proprio medico curante o lo specialista di endoscopia digestiva. Generalmente la prima evacuazione compare entro un'ora e mezza o due ore dall'inizio dell'assunzione, che può essere interrotta dopo i primi 3 litri in caso di emissione di materiale limpido.

Al contrario, nel caso in cui il preparato non risultasse efficace (evacuazione di materiale solido e liquido anche dopo il termine dell'utilizzo), andrebbero eseguiti uno o due clisteri almeno 2 ore prima dell'esame.

L'orario di assunzione dei preparati varia in relazione a quello dell'esame; se la colonscopia si esegue al mattino, la procedura lassativa andrà eseguita a partire dal tardo pomeriggio della giornata precedente, riservando eventualmente l'assunzione dell'ultimo litro di preparato al mattino molto presto prima della colonscopia.

Se invece l'appuntamento è fissato nel pomeriggio, la soluzione purgante andrà equamente suddivisa tra la sera del giorno precedente ed il mattino del giorno stesso. In entrambi i casi l'assunzione dei preparati lassativi andrà sospesa almeno quattro ore prima dell'appuntamento.

Infine, a pazienti che assumono integratori o farmaci contenenti ferro, medicinali per il diabete, aspirina od altri antiaggreganti/anticoagulanti (come il Sintrom/Coumadin), può essere richiesto di variare i dosaggi di assunzione o sospenderne l'utilizzo nei giorni che precedono la colonscopia (ovviamente sotto stretta prescrizione medica).

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