Cosa fare per una depressione neurologica?

"Mio padre è stato ricoverato in psichiatria per una depressione, ma i medici hanno escluso che il suo problema fosse di natura psichiatrica, dato che il paziente è anche interessato da fibrillazione atriale; ci hanno quindi consigliato di ricoverarlo in un reparto neurologico. I sintomi che evidenzia sono: tanta confusione, un linguaggio poco chiaro e comprensibile, rallentamenti motori accompagnati da debolezza, stitichezza e vuoti di memoria. Fa uso di psicofarmaci per un'antica depressione, tra cui Mirtazapina, Risperdal e Tranquirit. Per quanto riguarda la fibrillazione, fa uso di Coumadin come anticoagulante e di compresse per regolare la pressione arteriosa. Dato che la situazione sembra abbastanza grave, cosa potrebbe essere, cosa rischia e cosa dovremmo fare?"

Con i dati forniti, e con i limiti di essi, potrebbe trattarsi di encefalopatia vascolare ischemica cronica con un parkinsonismo misto vascolare iatrogeno (cioè, che è peggiorato/determinato dai farmaci, in questo caso psichiatrici come il Risperdal).

Se possibile, dal punto di vista psichiatrico, sarebbe utile valutare la riduzione del dosaggio o la sospensione del Tranquirit per valutare un eventuale miglioramento dello stato subconfusionale; una riduzione/sospensione del Risperdal, ove possibile, e sostituzione con antipsicotico di altro tipo, per valutare la possibilità di un miglioramento o evitare un peggioramento del quadro extrapiramidale (parkinsonismo) che determina il rallentamento motorio (bradicinesia).

E' opportuna una valutazione anche ambulatoriale, se non è necessario un ricovero, per un esame neurologico e per un'anamnesi farmacologica per eventuali modifiche terapeutiche ove possibile.

Utile è effettuare, se non già effettuate, neuroimmagini come una risonanza magnetica, e test neuropsicologici per valutare il grado di decadimento cognitivo, prima e dopo qualche mese (6 circa) dalla sospensione, se possibile, delle Benzodiazepine.

Risposta a cura di:
Dr. Giovanna Bellini
Dr. Giovanna Bellini
Neurologo Pisa
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