Come vengono asportati i polipi durante una colonscopia?

"Hanno riscontrato la presenza di polipi che devono essere asportati mediante colonscopia: come avviene questa operazione?"

Il polipo (termine clinico senza alcun significato patologico), è una qualunque massa di tessuto che origina, nel tuo caso, dalla parete intestinale. Le dimensioni sono molto variabili.

I polipi rettali possono non essere percepibili all'esplorazione rettale, ma di solito sono identificati nel corso dell'endoscopia. Poiché i polipi sono spesso multipli e sono compatibili con forme tumorali, è indispensabile una pancolonscopia (ovvero un'esplorazione endoscopica di retto e colon), anche quando la lesione è identificata da un esame detto sigmoidoscopia flessibile.

Al clisma opaco (esame radiografico che mette in evidenza il decorso dell'intestino), un polipo appare come un difetto di riempimento rotondeggiante. Un esame svolto con doppio mezzo di contrasto in cui si utilizza anche l'aria per rendere le pareti più visibili (pneumocolon) è utile, ma la colonscopia a fibre ottiche è l'indagine più affidabile.

I polipi devono essere rimossi completamente con un laccio o con una pinza elettrochirurgica: l'elettrocoagulazione (asportazione mediante laccio o cauterizzazione, cioè bruciatura) non deve essere eseguita in un intestino non preparato e la preparazione, che avviene secondo protocolli forniti dalla struttura nella quale si esegue l'esame, è finalizzata allo svuotamento completo dell'intestino per evitare il rischio di esplosioni dell'idrogeno e del metano prodotti dai batteri del colon.

Se la rimozione endoscopica non è efficace, deve essere preso in considerazione il vero e proprio intervento chirurgico (con laparotomia).

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