Cosa fare in caso di depressione dopo un intervento per un carcinoma alla vescica?

"Mio padre ha 73 anni, 2 anni fa è stato operato per un carcinoma alla vescica, in seguito ha avuto un'insufficienza renale con conseguente diabete e ipertensione; beve pochi liquidi, ha un deficit di movimento ed è diventato molto pigro, privo di interessi, a volte sembra quasi assente quando gli parliamo. Ha fatto una visita neurologica per dei tremori, gli hanno detto che si tratta di un problema vascolare, essendo lui cardiopatico."

A giudicare dalle notizie che mi dai, sembra che tuo padre abbia avuto una reazione di tipo depressivo alla nuova situazione che si è venuta a creare in seguito all'intervento. Ovviamente, questa non è una diagnosi precisa, poiché ci vorrebbero maggiori elementi e soprattutto bisognerebbe effettuare qualche colloquio con tuo padre.

Un tentativo che potete fare in casa è quello di stimolarlo con attività che prima lo interessavano e cercare un po' di forzarlo a partecipare a dette attività: meno una persona fa e meno farebbe, perciò è bene cercare di rompere tale circolo vizioso.

Se incontrate notevoli difficoltà in questo (es: reazioni rabbiose), è bene portarlo da uno psicoterapeuta, se possibile di indirizzo cognitivo-comportamentale, dal momento che per disturbi dell'umore e d'ansia è il tipo di terapia d'elezione. Fammi sapere come va.

Cordiali saluti

Risposta a cura di:
Simona Martini
Simona Martini
Imperia
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