Sangue nelle feci, dall’ulcera al Morbo di Crohn: quali esami effettuare

Sangue nelle feci, dall’ulcera al Morbo di Crohn: quali esami effettuare

L’esame per il sangue occulto nelle feci mira a verificare l’eventuale presenza di tracce microscopiche di sangue, segno che indica problemi nel tratto digestivo. Fortunatamente, esistono numerosi esami che permettono la valutazione delle condizioni del tratto gastrointestinale, come la colonscopia e l’ecografia.

Sebbene spesso la presenza di sangue nelle feci non sia un sintomo di gravi malattie, ma di emorroidi, di ragadi o di fistole anali, è sempre consigliabile indagare a fondo, per escludere le patologie più gravi e per permettere una diagnosi precoce, alla base di una prognosi migliore.

Quali sono, dunque, le cause che determinano la presenza di sangue nelle feci? Quali esami sono più utili per diagnosticare eventuali disturbi? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Quali sono le cause del sangue nelle feci?

Le tracce di sangue rosso vivo nelle feci possono esse segno di diverse patologie, ovvero:

  • cancro benigno o maligno al colon-retto;
  • emorroidi;
  • fistole anali;
  • infiammazioni del tratto intestinale che causano infezioni;
  • colite ulcerosa;
  • morbo di Crohn;
  • diverticolite;
  • anomalie dei vasi sanguigni nell’intestino crasso;
  • ragadi.

Il sanguinamento del tratto gastrointestinale può essere microscopico oppure facilmente visibile a occhio nudo sotto forma di macchie rossastre nelle feci, fenomeno noto come ematochezia. Inoltre, è possibile trovare sangue e muco nelle feci, specie in presenza di feci molli.

Come eseguire il test del sangue occulto a casa?

Oggi è possibile esaminare un campione di feci anche a casa, grazie a un kit dedicato, senza quindi la necessità di recarsi in ospedale.

Il test da fare a casa è di tipo immunocromatografico; sfruttando l’azione di particolari anticorpi, rileva il sangue. Non è necessario eseguire prima dell’esame una dieta. Il consiglio è, invece, quello di ripetere il test almeno 3 volte, su 3 campioni differenti, poiché la perdita di sangue può a volte essere discontinua.

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Come ci si prepara per il test del sangue occulto nelle feci?

Per effettuare il test a casa non è necessario prepararsi in modo specifico.

Il test, infatti, può essere effettuato in qualunque momento della giornata. Il kit fornito al paziente comprende dei pratici foglietti raccogli-feci per rendere il prelievo del campione assolutamente semplice.

Si consiglia di non eseguire il test in caso di:

  • diarrea;
  • colite;
  • costipazione;
  • emorroidi infiammate;
  • ciclo mestruale.

Cosa fare, se il test è positivo?

Se i risultati del test sono positivi, significa che sono state trovate tracce di sangue nelle feci. In tal caso, è necessario procedere con ulteriori accertamenti, per capire da dove proviene il sangue.

Il medico potrebbe, quindi, consigliare una colonscopia oppure una gastroscopia, per capire se il sangue deriva dall’intestino o dallo stomaco. Se questi esami non chiariscono la provenienza, è necessario ingoiare una capsula con una microcamera, che esegue delle foto all’interno del tratto digerente.

Se gli esami sono negativi, indicano che non è stata riscontrata nessuna presenza di sangue vivo nelle feci.

Quali altri esami effettuare?

Non è necessario fare l’esame del sangue nelle feci tutti gli anni, ma solo quando si sospettano eventuali problemi al tratto digestivo.

Altri esami che possono evidenziare eventuali patologie con il sistema digerente sono:

  • sigmoidoscopia flessibile, più superficiale di una colonscopia;
  • clistere di bario;
  • colonscopia.

Come sempre, se si sospettano problemi gastrointestinali e si nota la presenza di sangue rosso vivo nelle feci, è consigliabile farsi visitare immediatamente dal proprio medico curante e non ignorare il problema!

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