Quando si parla di miosite?

Pubblicato il 11/10/2017
Quando si parla di miosite? | Pazienti.it

La miosite è una condizione rara che colpisce i muscoli e significa, letteralmente, “infiammazione dei muscoli”.

Tra i sintomi vi sono: la debolezza muscolare, i muscoli doloranti, la caduta involontaria (o inciampamento) e la grande stanchezza dopo essere stati a lungo in piedi. Nel caso in cui si soffra di uno o più tra questi sintomi, è consigliabile farsi visitare da un medico.

Generalmente, la miosite deriva da un deficit del sistema immunitario che attacca il tessuto sano.

Quali tipi di miosite esistono?

La miosite si distingue per diverse tipologie; tra queste:

  • Polimiosi – colpisce molti muscoli diversi, in particolare i muscoli delle spalle, dei fianchi e delle cosce; è più comune nelle donne e tende a influenzare le persone con età compresa tra 30 e 60 anni.
  • Dermatomiosite – oltre a colpire i muscoli, questo tipo di miosite provoca dei veri e propri rash cutanei; è più comune nelle donne e riguarda sia gli adulti che i bambini.
  • Miosite reattiva post-infettiva – è possibile che questo tipo di miosite si sviluppi a seguito di alcune infezioni virali che provocano l’infiammazione dei muscoli. Generalmente, è più lieve e si risolve senza alcun trattamento.
  • Miosite da corpi di inclusione (IBM) – causa la debolezza muscolare dei quadricipiti (i muscoli posti nella coscia), la debolezza dei muscoli dell’avambraccio, deputati alla flessione delle dita, e la debolezza dei muscoli al di sotto del ginocchio, al punto da rendere difficile la flessione della parte anteriore del piede e delle dita dei piedi. Questo tipo di miosite è più comune negli uomini e tende a verificarsi dopo i 50 anni.

Esistono almeno tre differenti quadri in cui si può inserire un malato di miosite, a seconda della gravità della malattia. Si possono infatti avere:

  1. Sintomi gravi (miosite acuta), che si risolvono in uno o due anni.
  2. Sintomi persistenti (malattia persistente cronica).
  3. Sintomi che hanno la tendenza a comparire e scomparire alternativamente (malattia recidivante).

Quali sono i sintomi della polimiosite?

È importante imparare a riconoscere precocemente i sintomi della polimiosite, per intervenire al più presto; tra questi vi sono:

  • Debolezza muscolare
  • Muscoli doloranti
  • Stanchezza estrema
  • Malessere diffuso
  • Dolore alle articolazioni
  • Gonfiore
  • Mancanza di respiro

La debolezza muscolare può variare di intensità nel corso delle settimane o dei mesi, anche se di solito tende a peggiorare costantemente, in assenza di trattamento.

La polimiosite potrebbe rendere difficile qualsiasi semplice gesto, come alzarsi da una sedia, salire le scale, sollevare gli oggetti o pettinarsi i capelli. La debolezza muscolare può diventare così grave che anche sollevare una tazza di tè può rivelarsi davvero complicato per il paziente.

Se vengono colpiti anche i muscoli del collo, potrebbe anche essere difficoltoso mantenere diritta la testa. Se, invece, sono affetti i muscoli della gola o del petto, si potrebbero manifestare difficoltà di deglutizione o di respirazione.

Quali sono i sintomi della dermatomiosite?

Naturalea

La dermatomiosite ha dei sintomi simili a quelli della polimiosite, ma in aggiunta a essi vi è il rush cutaneo.

Prima che i sintomi muscolari si manifestino, sul viso (palpebre, naso e guance), sul dorso e sulla parte superiore del torace, nonché sui gomiti, sulle ginocchia e sulle articolazioni delle dita, si verifica spesso un’eruzione cutanea di colore rosso-violaceo. Essa può essere accompagnata da prurito e da calcinosi (grumi di tessuto che si formano sotto la pelle).

Come si diagnostica la miosite?

Il medico curante, dopo aver esaminato i sintomi del paziente, se vi è sospetto di miosite, vi sottoporrà ad alcuni test per escludere altre condizioni con sintomi simili. Tra i vari esami, potrebbero essere richiesti:

  • Esame del sangue – per controllare i livelli di enzimi e anticorpi del sangue.
  • Biopsia cutanea – si esamina l’infiammazione attraverso un piccolo campione di pelle o di tessuto muscolare.
  • Risonanza magnetica (RMI) – tale esame è in grado di rilevare con precisione l’entità dei cambiamenti e degli stati infiammatori nei muscoli e di distinguere le aree infiammate dalle aree vicine, dove le fibre muscolari sono state sostituite da tessuto grasso o fibroso.
  • Elettromiografia (EMG) – un piccolo elettrodo a forma di ago viene inserito nella pelle attraverso il muscolo, utilizzando un anestetico locale, per registrare i segnali elettrici nelle terminazioni nervose dei muscoli.

Quali sono le complicanze della miosite?

Alcune persone con miosite non rispondono adeguatamente ai trattamenti e si rendono conto che la loro condizione influisce significativamente sulla loro quotidianità. Un moderato esercizio, di solito, aiuta a migliorare la forza muscolare.

In caso di miosite grave, si possono sviluppare seri problemi di comunicazione, di respirazione e/o di deglutizione e, pertanto, può essere raccomandata una terapia riabilitativa per la lingua.

Raramente, la miosite può essere associata al cancro e, in questo caso, sarà opportuno curare il carcinoma per risolvere anche i problemi derivanti da miosite.

Qual è il trattamento fisico per la miosite?

Se si è affetti da miosite, occorre prestare particolare attenzione all’attività fisica, soprattutto se vi sono manifestazioni sintomatologiche gravi. La maggior parte degli specialisti consiglia il riposo e l’astensione dall’esercizio fisico, durante la malattia.

Tuttavia, è molto importante mantenere un certo movimento del muscolo e del giunto, in particolar modo se la miosite si sviluppa durante l’infanzia. Ciò assicura che le articolazioni non si irrigidiscano e non assumano una posizione fissa. Può essere avviato, sotto controllo medico, un allenamento modesto e di graduale intensità. Questo tipo di attività deve essere sempre monitorato da un fisioterapista.

Come combattere l’infiammazione muscolare?

Gli steroidi sono il tipo principale di farmaci contro miositi e dermatomiositi; si possono trovare sia in creme per uso topico, sia in compresse per uso orale. Attenzione però alle alte dosi di steroidi che, se alte, possono provocare effetti collaterali, come l’aumento di peso, l’ipertensione, il diabete, la cataratta e l’osteoporosi.

All’occorrenza, il medico potrebbe prescrivere farmaci antireumatici (DMARD), che ostacolando il sistema immunitario, contribuiscono a ridurre l’infiammazione. Anche se l’azione di questi farmaci è piuttosto lenta, a lungo termine può portare alla riduzione dell’assunzione dei farmaci steroidei, diminuendo così il rischio dei relativi effetti collaterali.

La terapia intravenosa dell’immunoglobulina può essere necessaria nei casi molto gravi di miosite, ovvero quando la debolezza muscolare sta causando problemi di respirazione e deglutizione pericolosi per la vita. Questa terapia può produrre un rapido miglioramento dei sintomi, ma è molto costosa e i suoi benefici durano solo poche settimane. Pertanto, non è adatta come trattamento a lungo termine e di solito è utilizzata solo per trattare persone gravemente ammalate, in attesa che altri trattamenti facciano effetto.

Quali sono le prospettive di vita per un malato di miosite?

La maggior parte delle persone ammalate di miosite risponde a una combinazione di terapie con steroidi e immunosoppressori, accanto all’esercizio fisico seguito da un professionista.

Spesso gli steroidi sono necessari (anche se a dosi molto basse), per diversi anni, oltre ai farmaci immunosoppressivi. Questo può portare a un aumento del rischio di effetti collaterali e di infezioni, che nella maggior parte dei casi possono però essere gestiti con antibiotici, se ciò diventa un problema.

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