5 falsi miti sulla perdita di peso

5 falsi miti sulla perdita di peso

Questo è senza dubbio uno dei periodi dell’anno in cui si ricorre di più alle diete. Vuoi perché le vacanze sono alle porte e con esse la temuta prova costume, o perché con l’arrivo del caldo ci si vuole sentire finalmente bene con se stessi, ci lasciamo spesso trascinare in diete last minute rigidissime che promettono miracoli in poco tempo e ci costringono all’assunzione di pochissime calorie.

Se è vero che questa può essere l’occasione giusta per rimettersi in forma, è anche vero che spesso queste diete contengono molti errori. Per perdere peso, infatti, non sempre contano le calorie: ciò che conta è accelerare e mantenere attivo il nostro metabolismo.

Cos’è il metabolismo?

Il metabolismo è un termine utilizzato per descrivere tutte le reazioni chimiche necessarie per mantenere in vita l’organismo e le sue cellule, e include quindi tutti i processi fisiologici: dal battito del cuore al lavoro dei reni, da quello del fegato a ogni singola attività del corpo.

La produzione di energia è una delle componenti vitali del metabolismo ed è strettamente legata alla nutrizione, vera e propria chiave del metabolismo. L’energia di cui l’organismo ha bisogno per produrre proteine, acidi nucleici, costruire e riparare tessuti e cosi via è contenuta nel cibo ed è strettamente collegata al nostro stile di vita.

Ecco perché il mero calcolo delle calorie non è significativo. Possiamo ingerire poche calorie, ma se il nostro metabolismo è pigro queste verranno accumulate sotto forma di grassi. Al contrario, se abbiamo un metabolismo veloce, potremo assumere più calorie senza paura, perché sapremo che verranno utilizzate dal nostro organismo e trasformate in energia.

5 falsi miti sul metabolismo

Vediamo dunque quali sono gli errori più comuni sul metabolismo.

1) Il corpo può facilmente bruciare il grasso e costruire il muscolo allo stesso tempo.

Falso. Per chi inizia a praticare un’attività fisica da zero, è meglio concentrarsi solo su un aspetto, e passare da uno all’altro a fasi alterne.

2)  Ciò che conta sono le calorie.

La quantità di calorie assunta è importante, ma non è tutto. Gli ormoni influenzano molto il nostro processo di dimagrimento. Praticamente tutte le funzioni corporee sono regolate da loro, in quanto sono i messaggeri chimici del corpo e possono causare gravi squilibri e disturbi. Essi determinano quanto mangiamo e cosa scegliamo di mangiare. Concentrarsi solo su “quanto si assume” e “quanto si brucia” è quindi un errore. Molti altri aspetti legati ai nostri ormoni vanno considerati.

3)  Gli ormoni lavorano separatamente e sono o buoni, come l’ormone umano della crescita, o cattivi, come il cortisolo.

Gli ormoni lavorano insieme e così influenzano i processi chimici del corpo. Alcuni tendono a farci dimagrire, altri a ingrassare.

Il cortisolo, ad esempio, è noto anche come l’ormone dello stress perché la sua secrezione viene attivato in risposta ad esso. Quando si aumenta la secrezione di cortisolo, aumenta la fame, il desiderio di mangiare cibi ricchi di carboidrati e aumenta il glucosio con relativa tendenza ad accumulare grasso, soprattutto a livello addominale.

L’irisin è un ormone viene generato nel tessuto muscolare e la sua secrezione viene attivata con l’attività fisica. Esso aumenta la termogenesi e permette di bruciare calorie sia durante che dopo l’attività fisica, favorendo il dimagrimento.

4) Non vi è alcun modo per valutare l’equilibrio degli ormoni, a parte le analisi del sangue.  

La fame, l’energia e l’appetito possono darci una buona indicazione sulla nostra attività ormonale metabolica e il suo equilibrio. 

5) Il metabolismo di persone magre e persone in sovrappeso funzionano nello stesso modo.

Le persone in sovrappeso e obese hanno spesso molteplici squilibri ormonali che rendono più difficile per loro controllare la fame e trovare la giusta motivazione per fare esercizio.

È bene ricordare che siamo i primi medici di noi stessi, ed è importante ascoltare il nostro corpo, capire come ci sentiamo e cercare ciò di cui abbiamo bisogno.

In ogni caso, è opportuno evitare il fai-da-te e ricorrere invece all’aiuto di un esperto (nutrizionista, dietologo) che studierà una dieta ipocalorica ad hoc per le nostre esigenze.

 

 

 

 

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