La cura dell’emicrania cronica? Alcuni ipotizzano l’uso della ketamina, illegale in Italia

Pubblicato il 21/12/2017
La cura dell’emicrania cronica? Alcuni ipotizzano l’uso della ketamina, illegale in Italia | Pazienti.it

Per le persone che soffrono di emicrania e dolore cronico riuscire a trovare un farmaco efficace per la loro condizione può davvero cambiare la vita. Molto spesso, infatti, i comuni antidolorifici non apportano alcun beneficio alla propria condizione e questo può inevitabilmente demoralizzare fino a causare depressione.

Sono molti gli studi che appoggiano però l’uso della ketamina per il trattamento di queste condizioni croniche. Oltre a essere considerata la “droga dello stupro”, la ketamina può infatti avere diverse applicazioni in campo medico, per le sue proprietà analgesiche. L’ultima, messa in luce da uno studio presentato al meeting Anesthesiology della Società Americana di Anestesiologia, riguarda le forme di emicrania refrattarie ai farmaci, che possono essere alleviate dalla sostanza.

Ricordiamo, però, che la ketamina fa sì parte della lista dei medicinali essenziali dell’Oms, ma rimane una sostanza illegale in molti paesi, tra cui l’Italia, dove è ammessa solo per usi veterinari.

Gli effetti della ketamina nel trattamento del mal di testa

Alcuni studi hanno evidenziato che la ketamina, in piccole dosi, può effettivamente alleviare il mal di testa e il dolore cronico. Al contrario, se assunta in dosi elevate, ha effetti anestetici e allucinogeni.

L’assunzione di una piccola dose di ketamina può, inoltre, alleviare il dolore post-operatorio e ridurre il consumo di morfina. L’utilizzo di ketamina nel trattamento del dolore acuto può in parte sostituire l’uso dei comuni analgesici narcotici. Tuttavia, non è ancora chiaro quale sia la dose ottimale di ketamina perché possa avere effetti analgesici senza provocare perdita di sensi.

Recenti studi, condotti da un team di ricercatori del Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia su un gruppo pazienti con forme di emicrania incurabili, hanno indicato un dosaggio di 1mg/kg l’ora come ottimale per la riduzione della sintomatologia dolorosa. Dopo circa un mese dal trattamento, quasi la metà dei pazienti ha dichiarato di sentirsi meglio e di avvertire meno dolore.

Utilizzo di ketamina: quali condizioni è possibile trattare?

Gran parte degli studi clinici riguardanti gli effetti della ketamina nel trattamento del dolore cronico si sono soffermati principalmente sul dolore neuropatico.

Ci sono poi altre condizioni per cui è stata testata l’efficacia della ketamina. Queste comprendono:

  • Dolore facciale atipico
  • Fibromialgia
  • Nevralgia post-erpetica
  • Lesione spinale

In realtà, gli effetti dalla ketamina appaiono ancora insoddisfacenti. Può comunque essere tenuta in considerazione quando gli altri farmaci (narcotici, antidepressivi) risultano inefficaci.

Oltre all’utilizzo della ketamina come analgesico, ha suscitato interesse il suo impiego nel trattamento di alcune forme di depressione. È infatti possibile stabilire una relazione tra dolore cronico e depressione: si è infatti osservato che i pazienti che riescono ad alleviare i sintomi del dolore riescono anche a sopire quelli relativi alla depressione.

Possibili effetti collaterali della ketamina

Nonostante l’utilizzo di ketamina sia notevolmente aumentato negli ultimi anni, occorrono ulteriori ricerche per stabilire se sia effettivamente un farmaco efficace e soprattutto sicuro per la cura del mal di testa.

La ketamina può avere alcune importanti controindicazioni. Gli effetti collaterali della ketamina comprendono:

  • Allucinazioni
  • Attacchi di panico
  • Nausea
  • Perdita di appetito
  • Sonnolenza
  • Battito cardiaco irregolare

Le persone che assumono ketamina per periodi prolungati possono diventarne addirittura dipendenti. Non è un caso che la ketamina ultimamente sia usata come droga da molte persone. Ed è per questo che in Italia fatica a trovare spazio come farmaco antidolorifico e antidepressivo.

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Roberto Pisani
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Categoria: Salute

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