Fazzoletti di stoffa o di carta? La scelta migliore per la salute quando si è raffreddati

Fazzoletti di stoffa o di carta? La scelta migliore per la salute quando si è raffreddati

Quando siamo raffreddati, i fazzoletti diventano inevitabilmente i nostri “migliori amici”: il naso congestionato e che cola continuamente (rinite), starnuti e tutti gli altri fastidiosi sintomi delle sindromi influenzali e parainfluenzali tipiche della stagione fredda, rendono necessario l’utilizzo frequente di fazzoletti.

Ma quali fazzoletti è preferibile usare?

In passato, erano estremamente diffusi fazzoletti in cotone o in seta; ai giorni nostri, la maggior parte delle persone preferisce i fazzoletti di carta “usa e getta”, che permettono di limitare il contatto con le secrezioni attraverso le quali l’infezione si diffonde a coloro che ci circondano.

In linea generale, sarebbe meglio optare per l’utilizzo dei fazzoletti “usa e getta” al posto dei classici ed elegantissimi fazzoletti di seta e cotone, per motivazioni di carattere igienico e, in particolar modo, allo scopo di limitare il contatto con i muchi e per evitare che la zona perinasale si screpoli, in quanto un fazzoletto di carta monouso è certamente più morbido e delicato, se paragonato con un fazzoletto utilizzato più volte e poi rimesso in tasca o in borsa.

È evidente che l’utilizzo del fazzoletto di carta deve essere davvero limitato a un solo episodio: va, quindi, utilizzato e poi subito cestinato. Addirittura l’OMS raccomanda di eliminare il fazzoletto dopo l’utilizzo e di insegnare ai più piccoli a fare la stessa cosa.

Benché il pratico e comodo “pacchetto” di fazzoletti di carta rappresenti “l’optimum” dal punto di vista igienico, l’utilizzo del fazzoletto di stoffa ha un minore impatto ambientale rispetto all’utilizzo dei fazzoletti “usa e getta”, poiché i primi si posso lavare e utilizzare nuovamente.

Per trarre a pieno vantaggio da ciò, bisogna mettere in pratica qualche piccolo accorgimento: lavare i fazzoletti in lavatrice solo se la lavatrice è a pieno carico, evitare temperature di lavaggio oltre i trenta gradi ed evitare l’uso dell’asciugatrice. Inoltre, la produzione dei fazzoletti di carta comporta un forte impatto ambientale per ciò che concerne risorse, acqua ed energia e, per di più, i fazzoletti “usa e getta” vanno gettati nell’indifferenziata.

Fazzoletti di stoffa o carta? I pro e i contro

Dal punto di vista economico, risulta conveniente l’utilizzo dei fazzoletti in stoffa: il costo di questo tipo di fazzoletti è estremamente variabile in funzione di materiali utilizzati e decorazioni. In genere, ogni fazzoletto costa circa un euro e si può riutilizzare moltissime volte.

I fazzoletti di carta hanno anch’essi un costo piuttosto accessibile che muta in funzione del tipo di fazzoletti che decidiamo di acquistare, ma vanno ovviamente comprati di volta in volta.

Per cercare di contrastare i sintomi del raffreddore e limitare l’uso dei fazzoletti, il “rimedio fai-da-te” per eccellenza è molto semplice da mettere in pratica: basta far bollire in un pentolino camomilla, malva e altre piante medicali e poi respirare il vapore che ne deriva.

Questa “rimedio della nonna” aiuta infatti a donare sollievo e fluidificare il muco presente nelle vie respiratorie.
Oltre al lavaggio delle fosse nasali con soluzione fisiologica ipertonica o isotonica, se la rinite sembra non darci tregua, è possibile ricorrere all’utilizzo di spray decongestionanti che contengono principi attivi dall’azione vasocostrittrice locale e che, per questo, devono essere evitati da coloro che soffrono di ipertensione.

Questo tipo di spray va utilizzato con moderazione e per un periodo di tempo limitato in quanto, pur trattandosi di farmaci da banco, può indurre assuefazione e dipendenza.

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