L’influenza è finita? Ecco quali alimenti e integratori scegliere per recuperare le forze

L’influenza è finita? Ecco quali alimenti e integratori scegliere per recuperare le forze

Il periodo invernale porta con sé, per la salute, numerose problematiche legate al freddo e ai bruschi cambi di temperatura. Sono infatti frequentissime le influenze stagionali che spesso arrivano in modo inaspettato, che ci impediscono di prevenirle in modo adeguato.

Essendo spesso delle patologie annose e che costringono a un riposo forzato per dei periodi prolungati di tempo, le influenze vanno combattute senza indugi e, una volta terminate, è necessario pianificare un recupero graduale e insieme ricostituente per poter recuperare la propria vitalità.

Dieta ricostituente dopo l’influenza: ecco cosa mangiare

Gli strascichi legati alle influenze stagionali sono noti e difficili da combattere: stanchezza e spossatezza permangono e non è semplice, per loro colpa, rientrare subito nei ranghi standard cui si è abituati.

E così, se è vero che dopo giorni trascorsi tra termometri, fazzoletti e dolori di ogni natura si pensa ormai di essere rinati, è altrettanto vero che una vera e propria ripresa della vita va pianificata anche con un’alimentazione sana ed equilibrata.

È totalmente raccomandabile affidarsi a dei cibi possibilmente freschi, che apportino vitamine e sali minerali (frutta, verdura, latticini, cereali integrali) e che abbiano in sé pochi grassi.

Sono raccomandabili anche carboidrati, seppur quelli di più facile assimilazione (riso, patata, pasta) per non sovraccaricare eccessivamente l’organismo.

Sono particolarmente consigliati alcuni alimenti specifici, quali:

  • Cereali integrali
  • Riso integrale
  • Frumento integrale
  • Orzo
  • Pinoli
  • Arachidi
  • Ortaggi come per esempio spinaci, radicchio, asparagi
  • Frutta secca come per esempio nocciole, noci e mandorle

In più, va assolutamente messa in conto la necessità per il corpo di popolarsi di liquidi puri e freschi. È pertanto consigliabile bere tanta acqua, anche se in diverse forme quali possono essere dei brodi caldi, delle spremute di arance fresche (con un apporto vitaminico non indifferente), tè, tisane, succhi di frutta e tutti quei liquidi che possono contribuire a una migliore e più efficiente idratazione dell’organismo.

Nello specifico, è bene assumere dei liquidi – quali per esempio le tisane – che aiutino ad aumentare la solitamente scarsa percentuale di appetito in fase d’influenza: il corpo ha infatti bisogno di essere alimentato in maniera costante ed equilibrata e, per combattere le sensazioni di inappetenza spesso legate a influenze manifestatesi in forma gastrointestinale, è bene inglobare dei liquidi che spingano il corpo a recuperare il normale appetito.

Volendo riassumere ed entrando nello specifico, esistono alcuni elementi fondamentali che non possono mancare nell’organismo a seguito di un decorso post-influenzale. Questi sono:

  • Vitamina B3 (niacina o vitamina PP), contenuta in alimenti come tonno, cereali, fegato di suino, lievito di birra secco, caffè istantaneo in polvere, funghi secchi, crusca di grano, peperoncino in polvere, arachidi, paprika, sarde, sgombro sott’olio
  • Vitamina B5, che garantisce una più forte ripresa a seguito di infezioni
  • Vitamina B6, che consente il recupero e il rafforzamento degli anticorpi ed è contenuta in alimenti quali patate, cereali integrali e derivati, uova, frutta fresca e frutta secca, funghi, cioccolato, castagne
  • Vitamine antiossidanti in generale (A, C ed E) contenuti in diversi cibi e utili soprattutto per via delle proprietà antiossidanti, particolarmente indicate soprattutto nei soggetti fumatori
  • Sali minerali, necessari per la ripresa della vitalità dell’organismo
  • Fermenti lattici, utili per riequilibrare la flora batterica intestinale e, come tali, indicati soprattutto nei casi di influenze che hanno interessato lo stomaco e che sono state caratterizzate da nausea, diarrea e vomito

Esistono poi degli alimenti jolly, buoni per qualsiasi situazione: tra questi è impossibile non menzionare il miele, un cibo naturale che con il suo alto contributo di enzimi, vitamine, antiossidanti, aminoacidi e minerali, aiuterà in maniera decisiva la pronta guarigione

Chiaramente è bene prestare particolare attenzione, in queste fasi, anche a eventuali intolleranze e allergie alimentari che potrebbero ulteriormente limitare la varietà della dieta nel post-influenza.

Integratori post-influenzali: quali scegliere

Per garantire un più lesto recupero, è spesso buona norma ricorrere all’utilizzo di integratori alimentari che permettano di apportare, all’organismo, le necessarie quantità benefiche per la completa ripresa.

Un’integrazione multivitaminica può infatti essere un buon aiuto – coadiuvato da una ripresa lenta e ordinata e da un’alimentazione corretta – per poter aiutare l’organismo a superare gli sbalzi dovuti all’influenza. Ve ne sono alcuni particolarmente indicati per via delle capacità nutritive in essi contenute:

  • Integratori di vitamine B – Servono a fornire al corpo la vitamina B, necessaria per permettere una più rapida assimilazione del cibo e trasformarlo così in un apporto nutriente più facilmente inglobabile dall’organismo;
  • Acerola – È ritenuto il più grande contenitore naturale di vitamina C ma non solo, perché include anche Vitamina A, calcio, olio, ferro ed elementi utili per donare nuovamente forza al corpo;
  • L-arginina – Si tratta di una componente utile nei decorsi post-influenzali nei quali a farla da padrone sono sintomi legati a stanchezza e spossatezza;

Integratori completi con ferro, magnesio, potassio, carnitina e tutte le sostanze che possono invece fungere da veloce ed effettivo ricostituente per l’organismo.

L’assunzione di integratori è spesso il seguito di cure farmacologiche indispensabili per un più rapido recupero, basate sull’assunzione di antibiotici e fermenti lattici che potrebbero debilitare il corpo: ruolo degli integratori è quindi proprio quello di ristabilire il corretto funzionamento dell’organismo e combattere disfunzioni legate all’inappetenza e alla disidratazione dell’organismo. E ora, buona ripresa!

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