15 cibi acidi da evitare (per prendersi cura di stomaco, ossa e reni)

15 cibi acidi da evitare (per prendersi cura di stomaco, ossa e reni)

Tra le varie diete che spopolano sul web, quella alcalina, cioè a basso contenuto di cibi acidi, ha sicuramente attratto l’attenzione di guru della salute, dietologi e nutrizionisti.

Vari studi hanno infatti dimostrato che limitare l’assunzione di cibi acidi aiuta a migliorare la densità ossea, riducendo al contempo il rischio della formazione di calcoli renali, dolore cronico e reflusso gastrico.

Vediamo insieme, quindi, quali sono i cibi acidi e come diminuire la loro assunzione.

Dieta senza cibi acidi: ecco i 15 alimenti da evitare

L’acidità del cibo dipende dal suo pH. Quando mangiamo, le calorie e i nutrienti estratti dai cibi ingeriti vengono metabolizzati, lasciando però un residuo. Quest’ultimo è ciò che determina il pH degli alimenti, suddivisi in acidi e alcalini.

Ecco i 15 cibi da evitare poichè con alto contenuto di acidi:

  1. Prodotti alimentari preparati, come cibi surgelati, dolciumi e bevande a base di soda
  2. Bevande alcoliche
  3. Latte
  4. Bevande contenenti caffeina
  5. Uova
  6. Cereali non grezzi
  7. Dolcificanti artificiali
  8. Pasta
  9. Riso
  10. Pane
  11. Prodotti contenenti grano
  12. Avena
  13. Affettati
  14. Arachidi
  15. Noci

È bene sottolineare che corpo mantiene un livello di pH regolare che oscilla da 0 a 14. Se il livello è più basso, allora è il nostro pH è acido. Se è più alto, invece, il pH si definisce alcalino. Infine, il pH è neutro quando è pari a 7.

Il livello ottimale per l’organismo è di 7.35-7.45: anche un minimo cambiamento nel suo livello può avere un impatto notevole sulla salute dell’individuo. Ma quali sono i problemi che insorgono quando si consumano troppi cibi acidi? Eccolo spiegato.

Cibi acidi: reflusso gastroesofageo e non solo

Uno dei problemi causati dall’assunzione di troppi cibi acidi è l’aumento della perdita di calcio attraverso le urine, che comporta una diminuzione della densità ossea, portando alla comparsa di patologie come l’osteoporosi.

Le ossa non sono le sole a risentirene: anche lo stomaco viene a suo modo colpito da questi cibi. I cibi acidi, infatti, causano il tanto odiato reflusso gastroesofageo, una condizione per cui l’acido che si trova nello stomaco torna nell’esofago, causando sintomi quali bruciore di stomaco e dolore al petto. Ricordate, dunque, che una dieta senza cibi acidi aiuta sicuramente a combattere questa condizione.

Attenzione anche ai reni, un altro organo che risente del cambiamento del pH. Infatti, quando assumiamo determinati cibi, il pH delle urine diviene acido, facilitando la comparsa di calcoli ai reni.

L’acidosi potrebbe anche portare a un abbassamento dei livelli dell’ormone della crescita, responsabile della rigenerazione e crescita delle cellule.

Visti gli evidenti problemi causati da un pH acido, vediamo insieme quali alimenti possiamo consumare.

Quali sono i cibi non acidi

È facile seguire una dieta senza cibi acidi e trovare dei semplici sostituti agli alimenti che consumiamo più spesso. Ecco alcune idee per iniziare col piede giusto:

  • Invece di bere le bevande come tè o succhi di frutta, preferite acqua alcalina, iniziando la giornate con un bel frullato che possa sostituire il più classico dei caffè.
  • Includete nella vostra dieta i legumi e i fagioli, validi sostituti della carne
  • Utilizzate dolcificanti naturali (come il miele), abolendo l’utilizzo di quelli artificiali
  • Limitate il consumo degli insaccati, seppur gustosi
  • Nel caso di frutta e verdura, preferite prodotti biologici; sul fronte carne e pesce, scegliete gli allevamenti all’aperto (e macellai e pescivendoli di fiducia!)

Insomma, se non è il caso di mettere completamente al bando i cibi acidi, ricordatevi sempre di non esagerare con un loro consumo. La regola d’oro (per star bene) è sempre la stessa: seguite una dieta bilanciata, che includa cibi acidi (non troppi!) e cibi alcalini.

comments powered by Disqus