HPV (Papilloma virus)

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Tra le cause di verruche, condilomi e di lesioni precancerose vi è l’infezione persistente da parte di un virus che può rimanere silente per diverso tempo dopo averlo contratto: il papilloma virus umano.

Cos’è il Papilloma virus?

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Il papilloma virus umano (HPV) è un virus a DNA, di cui esistono molti ceppi diversi, in grado di attaccare le mucose e la cute. Il differente sito di infezione (mucosa o cute) dipende dal ceppo del virus. I ceppi virali che infettano la cute sono considerati innocui, mentre i ceppi che infettano le mucose possono produrre alterazioni pre-cancerose.

Solitamente, quando si pensa all’HPV viene in mente solo la localizzazione genitale, ma il virus può infettare anche il cavo orale e le vie aeree superiori. L’infezione delle vie aeree superiori può causare la papillomatosi respiratoria ricorrente (comunque rara).

L’infezione da HPV causa la formazione di papillomi, ovvero di lesioni benigne che prendono il nome di:

  • verruche, se si trovano nella cute;
  • papillomi, se si trovano nelle mucose.

I papillomi, in particolare, possono evolvere in senso maligno. L’infezione da HPV, infatti, è particolarmente nota per l’associazione con il tumore del collo dell’utero (o tumore della cervice uterina), ma esso può causare anche tumore:

  • della vulva;
  • della vagina;
  • dell’ano;
  • della laringe;
  • della faringe;
  • delle tonsille.

La trasmissione del virus avviene prevalentemente per via sessuale, ma anche per via orale e cutanea. Inoltre, durante il parto è possibile la trasmissione da madre a feto, sebbene rara, per questo il parto cesareo è indicato solamente nei casi in cui il canale del parto sia ristretto dalla presenza di lesioni da HPV.

I tumori di laringe, faringe e tonsille si sviluppano a causa della papillomatosi respiratoria ricorrente e, se non trattati, sono fatali a causa del restringimento delle vie aeree.

Quali sono i sintomi?

Il contagio da HPV può essere del tutto asintomatico, anche perché molte delle infezioni si risolvono spontaneamente. Tuttavia, quando il ceppo del virus HPV riesce ad evadere il sistema immunitario, possono manifestarsi le verruche o iniziare dei cambiamenti (non visibili) nelle cellule. Questi ultimi sono responsabili dello sviluppo dei tumori.

Le verruche, solitamente genitali, compaiono dopo diverse settimane o mesi dal contagio e possono essere:

  • piatte;
  • in rilievo.

Le verruche genitali anche note come condilomi acuminati sono un tratto distintivo dell’infezione di HPV. In generale, le verruche possono essere fastidiose e causare prurito.

I sintomi tumorali, invece, si manifestano quando il cancro è già in fase più avanzata e dipendono dalla localizzazione del tumore.

Come compare il papilloma virus negli uomini?

Il papilloma virus di solito non da sintomi e regredisce da solo nell’arco di un paio di anni. Quando è sintomatico si può presentare con verruche genitali, che possono presentarsi come piccole, grandi, piatte, a rilievo o a grappolo.

Come avviene la trasmissione del virus Hpv?

Il mezzo utilizzato dal papilloma virus per diffondersi è l’attività sessuale.

Ne sono state trovate tracce anche nella saliva, ma sono talmente tanto ridotte che se ne esclude un contagio tramite questa via.

Come si diagnostica?

La presenza dell’HPV può essere rilevata attraverso l’HPV test, cioè un test volto ad individuare la presenza del materiale genetico (il DNA) del virus in un campione biologico.

Altri tipi di indagini, invece, sono finalizzate a valutare gli effetti dell’infezione di HPV:

  • PAP-test, che consiste in un esame citologico al fine di valutare se vi sono alterazioni in senso pro-tumorale nelle cellule prelevate dalla cervice uterina. In questo modo, si può intervenire rapidamente con il trattamento, evitando che il tumore si estenda;
  • colposcopia, lo studio della cervice uterina tramite un colposcopio, richiesto in caso di PAP- test positivo;
  • penescopia, un esame non invasivo per valutare la presenza di anomalie nel pene sia nella cute che nella mucosa.

In cosa consiste il test dell'Hpv?

L’Hpv test è un mezzo di diagnosi che permette di verificare se ci siano modifiche nelle cellule del collo dell’utero ancora prima che queste siano visibili al pap test.

Durante il test si procede con il prelievo di cellule dal collo dell’utero, esattamente come accade con il pap test. Il campione viene immerso in un liquido e poi inviato ad un laboratorio di analisi.

Il test non va effettuato se è in atto il ciclo mestruale o se si stiano usando ovuli o lavande vaginali.

Si può prevenire l’infezione?

Il rischio di contagio dell’HPV può essere ridotto attraverso:

  • l’utilizzo del preservativo (non elimina completamente il rischio, ma lo riduce ad un livello basso);
  • l’igiene personale;
  • la vaccinazione (molto più efficace del preservativo).

Il vaccino è stato messo a punto solo per alcuni ceppi di HPV e l’ideale è somministrarlo prima dell’inizio dell’attività sessuale. L’immunità conferita dal vaccino però non deve indurre ad abbassare la guardia verso gli altri ceppi di HPV e, in generale, le altre malattie sessualmente trasmissibili. Pertanto, il preservativo dovrebbe essere utilizzato sempre.

I vaccini attualmente disponibili sono somministrabili a partire dai 9 anni d’età, e solitamente la vaccinazione è eseguita attorno ai 12 anni (è gratuita per le bambine di quest’età, ma in alcune regioni italiane è stata estesa la fascia d’età che beneficia del vaccino gratuito).

I vaccini utilizzabili sono:

  • vaccino bivalente, che offre protezione dai ceppi 16 e 18;
  • vaccino quadrivalente, che offre protezione dai ceppi 6, 11, 16, 18 (cioè protegge anche da due ceppi del virus che causano verruche genitali).

Come si cura?

Per eliminare il virus non esistono terapie, esso viene combattuto ed eliminato dal sistema immunitario. Le manifestazioni cliniche dell’infezione virale, invece, possono essere trattate. In particolare:

  • le verruche e i condilomi sono rimossi con creme, laserterapia, elettrocoagulazione, crioterapia;
  • le lesioni precancerose possono essere trattate con laserterapia o conizzazione.

Argomenti: papilloma virus HPV condilomi
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