Terapia con iodio 131

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Mario Vasta
Indice contenuto:
  1. Che cos'è la terapia con iodio 131?
  2. In quali casi bisogna ricorrere alla terapia con iodio
  3. In quali casi non è consigliabile la terapia con iodio
  4. Quali sono i possibili rischi della terapia con iodio 131?
  5. In cosa consiste la terapia con iodio 131?
  6. Cosa fare dopo essersi sottoposti alla terapia con iodio 131?

Che cos'è la terapia con iodio 131?

La terapia con iodio 131, o con altre molecole come lo Jodio 123  è un trattamento terapeutico che sfrutta la capacità della tiroide di captare avidamente lo jodio. In questo modo, somministrando jodio radioattivo è possibile distruggere selettivamente solo le cellule tiroidee in eccesso, come nella tireotossicosi, o malate in quanto affette da cancro.

In quali casi bisogna ricorrere alla terapia con iodio

In caso di ipertiroidismo causato da adenoma tossico o morbo di Graves o successivamente ad intervento chirurgico per neoplasia tiroidea, al fine di distruggere totalmente eventuali cellule tumorali residue.

In quali casi non è consigliabile la terapia con iodio

Occorre che la decisione sia affidata a professionisti esperti. In generale è sconsigliata sotto i 18 anni, in gravidanza o in donne a rischio di gravidanza in atto o possibile nei futuri 6 mesi.

Quali sono i possibili rischi della terapia con iodio 131?

Il principale rischio connesso alla terapia con iodio 131 è la possibilità di contrarre l'ipotiroidismo.

In cosa consiste la terapia con iodio 131?

La terapia con iodio 131 consiste nell'assunzione dello iodio 131 per via orale. Dopodiché lo iodio 131 viene assorbito dalla tiroide la quale è infatti avida di iodio poiché è un minerale essenziale per la sintesi dei suoi ormoni.

Cosa fare dopo essersi sottoposti alla terapia con iodio 131?

Dopo la terapia con iodio 131 è necessario il rispetto di alcune regole comportamentali per 7-8 giorni:

  • durante il primo giorno bere almeno un bicchiere d'acqua all'ora e urinare frequentemente
  • per 3 giorni non sedersi o rimanere vicino ad altre persone
  • non stare a contatto con bambini di età inferiore ai 2 anni e con donne in gravidanza
  • evitare luoghi affollati ove si soggiorna per lungo tempo e a stretto contatto con gli altri
  • limitare per una settimana l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblici per viaggi della durata di più di due ore
  • posate, stoviglie, asciugamani, lenzuola non devono essere utilizzati da altre persone