Fototerapia

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Elena Tamussi
Indice contenuto:
  1. Che cos'è la fototerapia?
  2. Perché ricorrere alla fototerapia?
  3. Per quali altri disturbi è consigliata la fototerapia?
  4. Quali sono i rischi della fototerapia?
  5. Quali sono i risultati della fototerapia?
  6. Quali sono i tipi di fototerapia?

Che cos'è la fototerapia?

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La fototerapia è un modo di trattare una depressione stagionale attraverso l'esposizione alla luce artificiale. La depressione stagionale è un tipo di depressione che si verifica in un determinato periodo di tempo ogni anno, di solito in autunno o in inverno. Durante la fototerapia, ci si siede o si lavora vicino ad un dispositivo chiamato "light therapy box". La scatola emana una luce che simula la luce naturale esterna. La fototerapia è pensata per avere effetti sugli agenti chimici del cervello legati allo stato d'animo, attenuando i sintomi della depressione stagionale. L'utilizzo della fototerapia può anche essere utile contro altri tipi di depressione, disturbi del sonno e alcune altre condizioni. La fototerapia è anche conosciuta con il nome di terapia della luce.

Perché ricorrere alla fototerapia?

Si consiglia di provare la fototerapia per una serie di motivi:

  • si tratta di un trattamento di comprovata efficacia sulla depressione stagionale
  • se si è affetti da disturbi come depressione non stagionale o insonnia
  • se si vuole provare un trattamento sicuro e con pochi effetti collaterali
  • se si vuole aumentare l'efficacia del farmaco antidepressivo o la psicoterapia
  • non si possono prendere farmaci antidepressivi durante la gravidanza o durante l'allattamento
  • si vuole assumere una dose inferiore di farmaci antidepressivi

La fototerapia è un trattamento valido per un’ampia gamma di malattie cutanee, tra cui la dermatosi, prurito uremico, la psoriasi, eczemi, la pitiriasi e in alcuni casi l’acne. Nel caso della cura della psoriasi, se la fototerapia è associata all’assunzione di psoraleni il risultato è molto soddisfacente.

Lo stesso vale anche per la vitiligine, anche se il numero di sedute necessarie per vedere dei risultati è molto alto (più di 100).

La fototerapia è inoltre indicata per la cura della micosi fungoide, una neoplasia causata dalla proliferazione nella pelle dei linfociti. La malattia ha cinque stadi e la fototerapia garantisce ottimi risultati nel primo e secondo stadio della malattia dove rallenta la proliferazione dei linfociti e riesce a portare alla guarigione. 

Per quali altri disturbi è consigliata la fototerapia?

Oltre alla depressione stagionale, la fototerapia è studiata come trattamento per altre condizioni, tra cui:

  • tipi di depressione che non si verificano stagionalmente
  • disturbi ossessivo-compulsivi
  • jet lag
  • disturbi del sonno
  • regolazione di un programma di lavoro notturno
  • morbo di Parkinson
  • demenza
  • deficit di attenzione e iperattività

Quali sono i rischi della fototerapia?

La fototerapia è generalmente sicura. Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e di breve durata quando si verificano. Essi possono includere:

  • mal di testa
  • nausea
  • affaticamento degli occhi
  • irritabilità o agitazione
  • mania, euforia, iperattività
  • secchezza delle fauci
  • problemi di sonno

Quali sono i risultati della fototerapia?

La fototerapia probabilmente non sarà in grado di curare completamente la depressione stagionale, la depressione o altre condizioni. Ma può alleviare i sintomi nel giro di pochi giorni. In alcuni casi, però, può richiedere due o più settimane.

Quali sono i tipi di fototerapia?

Ci sono diversi tipi di fototerapia e ognuno è indicato per diversi tipi di malattia.

PUVA-terapia fotochemioterapia

Questo tipo di terapia si basa sull’assunzione di psoraleni e l’esposizione ai raggi ultravioletti A (UVA).

Questa terapia è indicata nella cura della psoriasi, della vitiligine, della micosi fungoide e della mastocitosi.

In questo tipo di terapia i psoraleni vengono fissati sul DNA, provocando fotosensibilizzazione e portando le cellule a essere più sensibili alla luce. La terapia deve essere portata per diversi mesi con una cadenza di tre sedute settimanali che poi vengono ridotte fino a una seduta settimanale.

Questo tipo di trattamento però è sconsigliato per chi soffre di insufficienza epatica o renale, le donne incinte, cancro alla pelle o lesioni cutanee.

Elioterapia

L’elioterapia è la cura attraverso l’esposizione ai raggi del sole. Oltre a consigliare i bagni di luce solare naturale, vengono effettuate anche sedute con luce artificiale che emette raggi ultravioletti.

L’elioterapia, associata all’assunzione di vitamina D, è utilizzata per curare il rachitismo e l’osteomalacia.

Onde evitare problemi di scottature causate dal sole, quando si comincia l’elioterapia è obbligatorio iniziare in maniera progressiva ed è necessario evitare le ore più calde della giornata. Il primo giorno si inizia con una seduta di cinque minuti per poi aumentare progressivamente.

L’elioterapia deve essere interrotta in caso si manifesti mal di testa, insonnia o perdita di appetito.