Onde d'urto

Contenuto di: , - Curatore scientifico: Lorenzo Bichi
Indice contenuto:
  1. Cosa sono le onde d'urto?
  2. Come funzionano le onde d'urto?
  3. Quando si adoperano le onde d'urto?

Cosa sono le onde d'urto?

Onde d'urto

Le onde d'urto sono definite come onde acustiche ad alta energia, ovvero impulsi pressori con tempi brevissimi di durata (3 - 5 milionesimi di secondo) che generano una forza meccanica che può essere diretta verso le parti del corpo da trattare, trasferendo energia sui tali tessuti corporei, per stimolarne i processi riparativi.

L'onda d'urto non va confusa con l'onda ultrasonora utilizzata nell'ecografia o a scopo terapeutico (i cosiddetti "ultrasuoni"), rispetto alle quali ha un andamento ad impulso e valori di pressione generati molto più elevati, mediamente 1000 volte superiori.

Come funzionano le onde d'urto?

Le onde d'urto prevedono un meccanismo d'azione complesso e non del tutto chiarito, ma sembrerebbe riconducibile a tre effetti principali:

  • stimolazione della "teoria del cancello": lo stimolo della sonda delle onde d’urto sulla parte interessata, ritmico e veloce, attiva delle terminazioni che veicolano la sensibilità tattile. In seguito a ciò, per vie trasverse di connessioni fra sensibilità tattile e dolorifica, di tipo inibitorio, si ha una riduzione del dolore.
  • riduzione meccanica delle calcificazioni tissutali
  • cosiddetto "effetto di cavitazione", con formazione di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi) che generano un maggior afflusso locale di sangue, facilitando la riparazione di micro-lesioni e il miglioramento del trofismo tissutale.

Quando si adoperano le onde d'urto?

Le onde d'urto attualmente vengono adoperate per:

  • pseudoartrosi (ritardo di guarigione delle fratture)
  • aree di necrosi ossea
  • tendinopatie degenerative e/o calcifiche della spalla
  • epicondilite ed epitrocleite (rispettivamente gomito del "tennista" e del "golfista")
  • tendinite rotulea
  • pubalgie.

Le controindicazioni sono: gravidanza presunta o in corso, pace-maker, infiammazioni acute cutanee nella zona da trattare. La terapia è di breve durata e solo in rari casi è necessario ricorrere ad una leggera anestesia locale. Il numero delle sedute e la loro frequenza variano dal tipo di patologia da trattare; in genere si eseguono due/quattro sedute.