Pidocchi

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I pidocchi sono dei piccoli parassiti, come la zecca, i pappataci e le pulci, che si insidiano sul cuoio capelluto. Tuttavia il fenomeno della pediculosi, ossia dell'infestazione da pidocchio, può avvenire anche in sopracciglia e ciglia. Per capire come sono i pidocchi è necessario osservarli al microscopio, perché in genere non diventano più grandi di 4 millimetri. Se si osserva il cuoio capelluto attentamente ad occhio nudo si possono comunque riscontrare.

Cosa sono i pidocchi?

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I pidocchi sono piccoli insetti di colore grigio-biancastro. I pidocchi vivono sui capelli, cibandosi di sangue. I pidocchi pungono il cuoio capelluto e depositano un liquido che può provocare prurito e ferite da grattamento.

La riproduzione dei pidocchi avviene in tempi rapidi; in 3 settimane sono deposte oltre 300 uova, soprattutto all'altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie, che si schiudono dopo una settimana, favorendo la veloce proliferazione degli insetti.

Quali sintomi sono provocati dai pidocchi?

La presenza dei pidocchi sui capelli può causare diversi sintomi, quali:

  • forte prurito del cuoio capelluto;
  • piccoli bozzi rossi su cuoio capelluto, collo e spalle;
  • piccole lendini o uova alla base del capello.

Come riconoscere i pidocchi nei bambini?

Non è difficile individuare i pidocchi nei bambini. In questi casi potrebbe essere necessario l'utilizzo di una lente di ingrandimento, mentre è fortemente consigliato l'utilizzo di guanti durante l'ispezione dei capelli. Ecco alcuni consigli per i pidocchi dei capelli e come riconoscerli:

  • controllare i capelli, partendo dal cuoio capelluto fino alle punte;
  • esaminare attentamente la testa per individuare eventuali movimenti dei pidocchi;
  • guardare attentamente alla base di collo e orecchie dove potrebbero annidarsi i parassiti. 

Come sono le uova dei pidocchi?

Le lendini dei pidocchi possono avere una colorazione chiara, tendente al bianco, oppure scura e possono raggiungere la lunghezza di circa 1 millimetro. In genere si trovano proprio alla base del capello, sul cuoio capelluto.

Secondo un recente studio pubblicato sul Medical and Veterinary Entomology, le uova possono resistere dormienti, anche in presenza di trattamento antiparassitario, fino a due settimane. Per questo si consiglia di ripetere il trattamento a distanza di una settimana per tre volte. 

Come si trasmettono i pidocchi?

La trasmissione dei pidocchi può avvenire per contatto diretto (passano da testa a testa), o per contatto indiretto, utilizzando cappelli, pettini, sciarpe, cuscini di persone con pidocchi. Soprattutto i bambini, che frequentano ambienti pubblici, sono soggetti a pidocchi.

Come si curano i pidocchi?

Per eliminare la pediculosi esistono diversi trattamenti contro i pidocchi, quali:

  • shampoo specifici a base di permetrina, una sostanza antiparassitaria,
  • medicinali sotto prescrizione medica,
  • aceto

Che effetto ha l'aceto contro i pidocchi?

L'aceto agisce come solvente sulla colla che tiene le lendini, ossia le uova dei pidocchi, e le larve attaccate ai capelli e pertanto non è efficace sui pidocchi più grandi.

I pidocchi, come si sa, sono maggiormente diffusi tra i bambini. Per eliminare i pidocchi nei capelli con l'aceto è necessario seguire alcuni passaggi molto attentamente:

  • dopo aver lavato i capelli con i normali detergenti, applicare uniformemente una soluzione di acqua e aceto divisi in parti uguali;
  • per creare un ambiente inospitale per i pidocchi, versare mezzo bicchiere di aceto sui capelli, strofinare con cura, ricoprire con una busta di plastica i capelli e lasciar agire per mezzora;
  • prima di sciacquare con acqua i capelli, passare un pettine a denti stretti in modo uniforme, senza tralasciare nessuna ciocca.

Per evitare la ricomparsa dei pidocchi, si consiglia di ripetere il trattamento dopo cinque giorni. 

Quali rimedi usare contro i pidocchi?

Come è stato già descritto in precedenza, per eliminare i pidocchi è necessario utilizzare una soluzione di aceto. Tuttavia, anche la prevenzione dei pidocchi rappresenta una forma sicura per contrastarne la diffusione. Per esempio, prima di mandare a scuola il bambino, si consiglia di strofinare poche gocce di olio di neem alla base del cuoio capelluto. L'odore particolarmente forte, e spesso poco tollerato anche dalle persone, previene la pediculosi.

Un altro metodo particolarmente efficace consiste nell'aggiunta di poche gocce di oli essenziali, specie di eucalipto, nel classico shampoo, per tenere lontani i parassiti. Per le bambine, sarà sufficiente intingere la fascia dei capelli o gli elastici in una mistura di olio essenziale di rosmarino, lavanda e chiodi di garofano.

Infine, per contrastarne la formazione, si consiglia di pettinare i capelli in maniera molto accurata e con un pettine particolarmente stretto. 

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